Con la partecipazione di:
Duecentesca

(Milano)
Falconeria Freddy
(Predappio - FC)
Milites Cristi
(Bergamo)
Gruppo Storico i Gatteschi
(Genova)
Faber Teatro
(Cremona)
Compagnia Albero Cavo
(Bolzano N. – NO)
Masnada Lariana
(Como)
Gruppo tradizionale in Libertà
(VCO)
Tamburi di Porta Traxia
(Castellamonte – TO)
Orientis Partibus
(Assisi – PG)

Un ringraziamento a tutti i volontari, agli sponsor e ai volontari del soccorso di San Maurizio d'Op.
Un ringraziamento particolare all'ufficio Turismo e Cultura del Comune di Orta San Giulio

 


A causa di problemi tecnico/economici l'edizione 2014 è annullata

 

Grande successo anche per la seconda edizione della manifestazione, che si è apertacon il prologo di Domenica 01 Luglio con l'apertura straordinaria, dopo 14 anni, del Castrum di Buccione con la splendida torre.

Tantissimi visitatori sin dalle prime ore della mattina si sono messe in fila per salire le ripide scale che portano alla sommità del simbolo della memoria storica del Cusio, da cui si gode di un bellissimo panorama sul lago, mentre
nel cortile sottostante, il preparatissimo Andrea Del Duca, direttore dell' Ecomuseo Cusio Mottarone, ne narrava le origini e le vicende nel corso dei secoli.
Ad allietare i visitatori i figuranti in costume della Compagnia Albero Cavo di Bolzano con giocolieri e musici e i militi della Duecentesca (foto).

La manifestazione è entrata nel vivo Giovedì 05 Luglio con il suggestivo concerto "Amor mi fa cantar" dell' esemble Orientis Partibus di Assisi (PG) nella chiesa di Santa Maria Assunta ad Orta gremita di spettatori.
Atmosfere suggestive con i suoni soavi e gentili di flauti, viella, arpa e liuto e la potente vigoria di bombarda e cornamuse; tutte fedeli riproduzioni degli strumenti medievali (foto).

Venerdì 06 Luglio è stato il giorno dell' inaugurazione della mostra "Torri e castelli sul Lago d'Orta" nel caratteristico Palazzotto simbolo di Orta. Diversi pannelli illustrati presentavano il periodo, tra il sec. X e il sec. XIII, in cui sulle sponde del lago sorgevano parecchi castelli e torrioni, tra cui spiccavano i Castrum di Buccione e la fortezza dell'isola di San Giulio; corredati da fedeli riproduzioni di abiti, monili e armi del periodo.
La sera, nel porticato del Palazzotto, il prof. Paolo Grillo (rinomato medievista) illustrava le vicende locali che dall'assedio dell' isola da parte di Ottone "il Grande" nel 962 portarono alla nascita della "Riviera di San Giulio" nel 1219, con la conferenza "Imperatori, re e regine,monaci e vescovi sul Lago d’Orta" (foto).

Sabato 07 e Domenica 08 sono stati i giorni della rievocazione vera e propria.
Nel villaggio medioevale allestito alle porte di Orta musici, giullari, militi e tanti altri figuranti hanno dato vita a innumerevoli spettacoli ed attrazioni con un attenzione speciale per i più piccoli con una zona a loro riservata con giochi e tanto di gognae boia.

Le giornate si sono aperte, in entrambi i giorni, con un corteo lungo i viottoli di Orta con esibizioni di tamburi e duelli in Piazza Motta, accompagnando poi i tantissimi visitatori all' ingresso del villaggio.
Sabato la giornata è proseguita con il grande spettacolo di falconeria di Freddy e duelli e battaglie dei militi della Duecentesca. Alle 20.00 ha avuto inizio il banchetto con menù tipicamente medioevale e in serata un altro grande spettacolo di falconeria con i bellissimi rapaci notturni. A conclusione il "Giudizio di Dio", affascinante spettacolo con duelli con spade infuocate.

Domenica le attrazioni principali sono state la rievocazione dell' infeudamento del vescovo Oldeberto Tornielli, avvenuto nel 1219, che sancì la nascita della Riviera di San Giulio con il controllo del Cusio da parte della Curia Vescovile di Novara, garantendo quasi sei secoli di prosperità e pace; e la Gran Giostra dei Cavalieri:sei cavalieri in avvincenti scontri alla lancia e in prove di abilità.
La giornata, e la manifestazione, si è infine conclusa in serata, in piazza Motta, con canti e balli medievali (foto).

Bilancio sicuramente positivo, con oltre tremila visitatori, per la manifestazione che, per la miscela di storia, cultura e spettacolo, si colloca pienamente tra i più importanti appuntamenti di tutto il Cusio e il circondario.

 

 

 

 

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